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Dopo i servizi di Striscia la notizia, arrestato l’imam di Bari Sharif El Kafrawy Lorenzini

Avrebbe fatto “scomparire” 80 mila euro da conti sottoposti a sequestro

È stato fermato e subito sottoposto agli arresti domiciliari l’imam di Bari e presidente dell’associazione Comunità islamica di Puglia, Sharif El Kafrawy Lorenzini, finito più volte nel mirino delle inchieste dell’inviata di Striscia la notizia Rajae Bezzaz. Secondo i magistrati avrebbe messo in atto “condotte fraudolente” per escludere il fratello dalla società, e avrebbe fatto cessare l'attività della stessa, con “ingiusta appropriazione” di una somma di denaro. In concreto, nel giro di pochi minuti l’imam avrebbe “svuotato” alcuni conti posti sotto sequestro dalla magistratura, spostando 80 mila euro su altri conti a lui riconducibili. Secondo le accuse degli investigatori, Lorenzini si sarebbe indebitamente appropriato di circa 360mila euro di una delle sue società di certificazione «halal», causando inoltre un danno di oltre 1,8 milioni di euro, attraverso una serie di altre condotte fraudolente. Obiettivo: estromettere il fratello da diverse società specializzate nella certificazione internazionale di prodotti rispondenti ai dettami della legge islamica (halal) per realizzare profitti illeciti legati a un giro di marchi e licenze che viaggiano da una società all’altra. Striscia la notizia si è occupata dell’imam di Bari proprio per il caso delle certificazioni halal, oltre che per i falsi documenti presentati da Lorenzini al momento del suo ingresso in Italia. Rajae Bezzaz, inviata del tg satirico di Antonio Ricci, l’ha incontrato in più occasioni per chiedergli spiegazioni: l’ultima volta però, settimana scorsa, l’imam si è chiuso nella propria macchina rifiutandosi di rispondere.